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Tutto il male avevamo di fronte, tutto il bene avevamo nel cuore.
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Atrocitā

Atrocità

Impiccato nel litorale adriatico.
Un altro morto del litorale accusa.
Bando.
Gli uomini della gestapo hanno catturato un corriere nella Gorenjska.
Uomini di Hitler infieriscono su un partigiano mezzo morto.

Nell’incrocio delle strade per Ljubelj e Golnik, vicino a Kranj è stato impiccato il 6 giugno 1941 il un abitante (il primo) della Gorenjska.

Osregna (Ranziano), 20 maggio 1944. I tedeschi impiccano Mario Agostinelli, corriere della caraula di Ranziano della Brigata Garibaldi “Trieste”.
Il diretore didattico Colja, ucciso dalla Crna roka (mano nera).
Franc Picnic ucciso dalla Crna roka (mano nera) sulla riva della Ljuljanica vicino al villaggio di Stepanj.
Marija Hutar ucciso dalla Crna roka (mano nera) e gettata nella Ljubljanica legata ad un sasso.
Le sorelle Sustersic Antonija e Franciska ucciso dalla Crna roka (mano nera) a Spodnja Hrusica il 9 agosto 1944.
Franc Svetek fucilato dalla “mano nera” nella sua abitazione il 14 settembre 1944.

Franc Kovac ucciso dalla Crna roka (mano nera).

L’invalido Rebolj Martin fucilato.
L’orrendo crimine è stato compiuto dalla Crna roka il 14 maggio 1944 a Jezica.
Partigiano catturato dai cetnici.
Cetnici e fascisti davanti ad una vittima.
Inaudita ferocia dei cetnici su un partigiano.
La barbaria ha raggiunto il culmine a Renziano, vicino a Gorizia.
Alla decapitazione del partigiano assistono nazisti e fascisti.
Il sangue sgorga a getti dalla ferita inflitta con un’ascia.
La testa non è ancora completamente recisa.
Il fascista colpisce una seconda volta.
Dopo il secondo colpo la testa del partigiano si stacca dal corpo.
Corpi decapitati dalle belve umane.
Teste di combattenti torturati e decapitati posate sull’erba.
Teste profanate.
Il maggiore Josip Mirtic di Lubiana vittima dei domobrarci nel novembre del 1944 nella Bela Krajina.
A colpi di mitraglia gli hanno disegnato sul volto una stella a cinque punte.
Tiglio presso Sant’Ulderico col gancio di ferro al quale i domobranci legavano onesti sloveni per torturarli.
FONTE: La maggioranza delle fotografie sono state tratte dal libro "La travagliata strada verso la libertà" che è stato pubblicato dalla casa editice "Ljudske pravice" (Diritti del popolo) in 10.000 copie nel maggio del 1946 ed è il secondo nella collana di documenti della Lotta di Liberazione.
 
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