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Domenica 5 Ottobre PDF Stampa E-mail
FATTI - FIAT 1980

Domenica 5 Ottobre, ventiseiesimo giorno

Presidi davanti ai cancelli; in più parti, spettacoli.
A Volvara una squadracela fascista tenta una provocazione contro il picchetto.
E' sventata dagli operai, appoggiati anche da numerosi lavoratori fatti giungere da Rivalta.
La FIAT fa affiggere comunicati che diffidano i lavoratori dall'entrare, lunedì, negli stabilimenti.
La FLM da l'indicazione di entrare, all'alba, nei piazzali ma di tenere le assemblee senza varcare le porte delle officine.
A Desio la FIAT insiste con il pretore perché faccia togliere i presidi all'Autobianchi.
Notizie di assemblea aperta all'OM di Broscia e di blocco alla Lancia-IVECO di Bolzano.
Ai picchetti, visite da parte di una folta delegazione del PCI di Alessandria; arriva anche Signorile del PSI; Sanlorenzo e Pugno vanno a Lingotto.
Sempre a Lingotto, dove vengono preparati cartelli a mano che saranno appesi ai tram, le guardie limitano l'accesso mensa popolare che si trova all'interno dello stabilimento.
Allo stadio comunale, manifestazione degli operai delle Carrozzerie di Mirafiori durante Juventus-Bologna, con positive reazioni del pubblico.
Dagli altoparlanti, Monzeglio della FLM legge un comunicato.
Nella notte, rafforzamento di tutti i presidi.

Lunedì' 6 Ottobre, ventisettesimo giorno

Giornata di lotta dei lavoratori FIAT con ingresso nei piazzali dei lavoratori posti in Cassa integrazione.
Gli stabilimenti FIAT sono fermi in tutta Italia.
A Sulmona entrano anche nei reparti i 75 messi in Cassa integrazione.
A Mirafiori 20.000 lavoratori si affollano alla porta 5: c'è Io sciopero di quattro ore dei metalmeccanici e molte sono le delegazioni di altre fabbriche.
Aloia ribadisce le posizioni della FLM sulla trattativa. Novelli dichiara di non voler essere il sindaco di chi vuole licenziare.
Si legge il testo delle donne diffuso da sabato.
Dopo il comizio, i dipendenti della CIPAS e delle altre mense (numerosissime le donne) danno vita ad un corteo attorno a Mirafiori, per la loro vertenza aziendale.
Al pullman, prima riunione di donne, operaie e delegate, per organizzarsi e decidere iniziative.
A Lingotto sono 5.000 lavoratori quelli che partecipano all'assemblea del primo turno.
Si allestisce una nuova mensa sul piazzale antistante la Carrozzeria; verrà fornita di prodotti agricoli dalle cooperative.
Al secondo turno assemblea più ridotta, con Regazzi, e gestione più rigida: viene negata la parola ad alcuni lavoratori.
A sera, proiezione del film "Trevico/Torino".
Molte iniziative e picchetti sempre più folti alla Lancia di Chivasso, a Rivalta, all'IVECO che ora porta lo sciopero a 8 ore mentre il resto del comprensorio mantiene l'articolazione.
Alla Teksid di Carmagnola la FIAT sospende 8 dei lavoratori aggrediti dai capi.
In Camera del lavoro i comitati studenteschi decidono di convocare per il prossimo sabato una manifestazione nazionale dei giovani, a Torino.
Appello di FGCI, FGSI, AGLI, PdUP, DP e LCR.
Si parteciperà anche allo sciopero generale e si invierà una delegazione di giovani, operai e studenti, a Roma.
La federazione nazionale CGIL-CISL-UIL dichiara per venerdì 10 lo sciopero generale di 4 ore (1 per servizi e scuola) e lancia una sottoscrizione volontaria di 5.000 lire a lavoratore, in sostegno della lotta FIAT.

 

 
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