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Giovedě 9 Ottobre PDF Stampa E-mail
FATTI - FIAT 1980

Giovedì 9 Ottobre, trentesimo giorno

Mirafiori, verso le 4 del mattino.
Nuovo concentramento di capi segnalato a Stupinigi; li hanno visti operai che vanno a Rivalta per i picchetti.
I capi riescono a travolgere il picchetto alla 31, ferendo alcuni picchettanti.
Rivalta, cambio turno: circa 600 tra capi ed impiegati, in fila per tre, danno vita a una manifestazione silenziosa fino alla palazzina.
Contrasti tra i lavoratori in sciopero, tra chi propone un'immediata contromanifestazione per sciogliere i capi e chi dice di lasciar fare.
Alle 22, i capi vogliono uscire, in macchina, dalla porta 23.
Lunghe trattative tra polizia e FLM, alla fine i capi escono tra due file di lavoratori, che li insultano e percuotono le auto.
Lancia di Chivasso, 5.30: un gruppo di carabinieri staziona davanti allo stabilimento per agevolare l'ingresso dei dirigenti.
Comunicato della FLM rivolto a quei capi che non condividono la linea dello scontro frontale: si dissocino dalle provocazioni.
L'Unità titola in prima pagina: "Hanno provato (con scarso successo) a contrapporre i 'capi' agli operai".
A Mirafiori e a Lingotto manifestazione di donne con Franca Rame, come già a Rivalta. Interventi molto duri contro i licenziamenti, con quel che vorrebbero dire per le donne e più in generale per l'insieme della classe operaia.
Oltre ali'Intercategoriale donne CGIL-CISL-UIL e al movimento di Torino, che hanno organizzato le scadenze, sono presenti anche operaie e delegate della CIPAS, dell'Autobianchi di Desio e della Borlotti di Milano.
Alla 5, nel pomeriggio, spettacolo con Ivan Della Mea.
Altro spettacolo a Rivalta. Sempre alla porta 5, dibattito FLM-consigli di fabbnca-sindacalisti dei giornalisti: gli operai chiedono una battaglia per ottenere dalla RAI-TV venti minuti al giorno autogestiti dai lavoratori in lotta.
Un altro spettacolo a Lingotto e uno anche alla Lancia di Chivasso, con il collettivo Koinè, Radio lotta annuncia che il PdUP ha versato 5 milioni e il PSI 50.
Benvenuto fa un giro per i picchetti e verifica una forte diffidenza nei riguardi delle confederazioni.
A Venezia, nella riunione dei parlamentari socialisti d'Europa, Bettino Craxi afferma che è "per rinnovare il regime politico'.
L'uscita di Merloni sulla seconda Repubblica, insomma fa qualche passo avanti.
A Tokio si firma raccordo Alfa/Nissan.
Il CIPI (comitato interministeriale per il coordinamento della politica industriale) rinvia l'esame del piano auto per vizio procedurale: non è stato fatto valutare al ministro per il Mezzogiorno.

Venerdì 10 Ottobre, trentunesimo giorno

Sciopero generale nazionale di tutte le categorie.
La manifestazione a Torino si fa alla 5 di Mirafiori per rafforzare la centralità della lotta alla FIAT.
Oltre 40.000 persone si raccolgono per l'occasione: numerose le delegazioni di altre fabbriche le lavoratrici. i giovani. I pensionati distribuiscono un volantino di solidarietà con la lotta FIAT.
Apre gli interventi Falcone, del CdF delle Carrozzerie Mirafiori. Benvenuto deve caricare molto le tinte del suo discorso di fronte a una piazza attenta che non gli consentirebbe sgarri.
Tra l'altro afferma che nessuna ipotesi di Cassa integrazione è accettabile, se restano le liste discriminatorie.
Riporta il colloquio con un operaio alla cui domanda, su come va a finire aveva risposto : "Le strade sono due: o molliamo noi o molla la FIAT"; e l'operaio aveva ribattuto: "No, compagno Benvenuto: o molla la FIAT o la FIAT molla".
Parla anche Antonio Gil, delle Comisiones obreras della SEAT di Barcellona ritornato a Torino in una delegazione ufficiale; spiega l'identità della lotta nei due complessi auto.
Interviene, leggendo un lungo appello con molte firme, una docente universitaria.
Nel pomeriggio, a Mirafiori, un cordone di polizia protegge l'uscita dei capi, infiltratisi nello stabilimento, alta porta 14.
La FIAT annuncia che a Cassino si è costituito un comitato "contro il blocco dei cancelli" e che esso ha inoltrato ai carabinieri un esposto.
Alla FIAT-Allis di Lecce gli operai avevano avuto il permesso di entrare in mensa a fare l'assemblea, perché pioveva; ora vengono denunciati per "comportamento sconfacente".
Nuove denunce a Torino contro gli operai aggrediti dai capi, alla Teksid di Crescentino e a Rivalta.
Conferenza-stampa di Annibaldi: la FIAT non vuole penalizzare i sindacalisti con le sospensioni e non è vero che le liste prefigurano quelle di mobilità esterna.
Non è vero che colpiscano in particolare le donne.

 

 
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