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Cronologia della mitica lotta che da settembre a ottobre 1980 oppose i lavoratori FIAT alla direzione aziendale. Quella sconfitta, avvenuta con la complicità determinante delle direzioni sindacali CGIL, CISL e UIL, segnò l'inizio in Italia del lungo periodo di riflusso operaio nel quale tuttora ci ritroviamo. La cronologia è tratta dal libro "Con Marx alle porte" a cura delle Nuove Edizioni Internazionali, scritto a più mani a un mese di distanza dai fatti da una serie di attivisti politici e sindacali.
La vigilia
Lunedì 1 Settembre 1980
Riaprono dopo le ferie gli stabilimenti FIAT IVECO, Acciaio grandi nastri, parte di Lingotto, la parte di Rivalla dove si fa la Delta, l'Autobianchi di Desio. Termini Imerese lavora già del 25 Agosto. Nel solo mese di Luglio, la FIAT ha portato avanti un programma di licenziamenti selezionati, a pioggia, che ha colpito almeno 2.000 lavoratori. Si riunisce a Roma la commissione Barattieri, instaurata dal ministro Bisaglia per elaborare il piano di settore per l'automobile.
Martedì' 2 Settembre
Riaprono tutti gli stabilimenti siderurgici FIAT. A Rivalta, sulla linea della Delta, aumento improvviso, non contrattato, dei carichi di lavoro. I lavoratori rispondono con due fermate di mezz'ora. La FLM e CGIL-CISL-UIL si incontrano a livello regionale. Dalla riunione emerge che 47 aziende, per lo più metalmeccaniche, hanno chiesto per Settembre/Ottobre la Cassa integrazione per oltre 13.000 addetti.
Mercoledì 3 Settembre
Torino è attraversata da una grande manifestazione dei lavoratori della Indesit. In testa al corteo, le donne. Alla Indesit sono minacciati 12.000 posti di lavoro. I sindacati torinesi si incontrano con gli amministratori comunali e regionali. Dalla riunione esce una richiesta alla FIAT di investire, per reggere lo scontro con le grandi case automobilistiche mondiali. I sindacati si dichiarano disponibili alla mobilità interna, al blocco del turn over e al prepensionamento. Si richiede un rapido intervento del governo per la definizione del piano di settore, finalizzato a evitare i licenziamenti. Intervenendo a Bologna al festival dell'L'Unità, il sindaco di Torino Novelli rivendica al Comune di non essere più una dépendance della famiglia Agnelli.
Giovedì 4 Settembre
Riaprono tutti gli stabilimenti FIAT-auto. A Cassino si chiede un immediato aumento dei ritmi, non rispettando la decisione di Luglio, che per ritoccare i ritmi ci sarebbe voluta, alla riapertura, una specifica trattativa. La dirigenza FIAT si fa ricevere da Cossiga, La Malfa, Foschi, De Michelis. Illustra un lungo documento, di cui per ora non si sa nulla. Nel pomeriggio Cesare Annibaldi, responsabile delle relazioni industriali della FIAT, incontra Galli, Mattina, Bentivogli, Veronese, Sabattini e Morese. Ad Ariccia, convegno della CGIL sugli impiegati. Nella relazione di Paolo Franco, autocritica per lo scarso impegno del sindacato nei loro confronti. Il sindacato deve promuovere l'affermazione di figure professionali più ricche "di competenza, di spazio, di potere" e pagate meglio. Ci deve essere una maggiore differenziazione salariale, che premi la professionalità.
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