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Lunedì 29 Settembre, ventesimo giorno
Cassa integrazione con le stesse modalità degli altri lunedì. A Lingotto, all'assemblea del primo turno, spaccatura tra CdF, che propone di mantenere l'oltranza, e settori dell'assemblea che sono per l'articolazione. Si decide infine di mantenere le 8 ore fino a mercoledì, quando nelle altre situazioni ci sarà il rientro dalla Cassa integrazione e si potrà quindi decidere una forma di lotta unitaria. Confermata l'oltranza al secondo turno e corteo interno. Sciopero di 8 ore alla Delta di Rivalta. La FIAT mette a senza lavoro i pochi che non scioperano. A Mirafiori, 8 ore di sciopero alla 127 e agli Enti centrali. Alla Teksid, bloccate per 8 ore Fonderie. Fucine e Crescentino. Si lavora invece ad Avigliana e a Carmagnola. Alla Lancia di Chivasso prosegue il presidio ai cancelli. Alla Lancia di Borgo San Paolo, sciopero fino a fine turno. All'IVECO, dove si lavora ai Telai e alla Ricambi, treore di sciopero articolato. La FIAT afferma che solo a Termini Imerese, oggi, la produzione è quasi regolare. A Desio il pretore Rambolà condanna i picchetti all'Autobianchi, reclama la fine del blocco degli stock. Condanna anche "mandanti e istigatori". Minaccia l'intervento della forza pubblica. L'ufficio personale Alfasud annuncia che i licenziamenti per assenteismo dovrebbero diventare 500. Guarino, segretario regionale FLM, dice che gli va bene purché quei lavoratori siano rimpiazzati da nuovi assunti, Incontro informale di Sabattini, Morese e Veronese a Torino con la FIAT. Decisione di riprendere l'indomani ma nel frattempo la FIAT non dovrà annunciare la Cassa integrazione.
Martedì 30 Settembre, ventunesimo giorno
Cassa integrazione con la stessa modalità dei martedì precedenti. Arriva la comunicazione che la FIAT pone in Cassa integrazione a O ore 22.884 lavoratori fino alla fine dell'anno. In alcune situazioni già se ne appendono gli elenchi. Vengono consegnate le lettere o un tagliandino provvisorio. Lingotto, primo turno: un grosso corteo recupera le difficoltà del giorno precedente. Quando arriva la notizia della Cassa integrazione si decide di aspettare le decisioni del Consiglione che si deve riunire al teatro Nuovo. Sul secondo turno si sciopererà 8 ore. Una riunione conferma il comitato già eletto. Ha inizio il presidio. La riunione del Consiglione era stata ritardata per l'arrivo delle comunicazioni di Cassa integrazione. Si decide l'immediato presidio di tutti i cancelli e si reclama lo sciopero generale (anche la mozione di questo Consiglione è irreperibile). Mirafiori, Carrozzerie: assemblee dentro ai cancelli, quindi inizio del presidio. Alle Presse e alle Meccaniche il presidio comincia al secondo turno. A Rivalta erano proclamate 4 ore di sciopero. Se ne fanno 8. Cortei con gli operai che sventolano le lettere di sospensione. Inizio dei presidi. Alla Lancia di Chivasso il presidio prosegue. Alle Lancia di Borgo San Paolo e Verrone, sciopero di 8 ore. Villar Porosa e Acciai scioperano per 2 ore. All'IVECO, 3 ore di sciopero per reparto al primo turno, con il presidio ai cancelli. La partecipazione è però modesta. Nel pomeriggio i presidi coinvolgono anche FIAT-Avio e Energia. A Desio, la FIAT ritira il direttore affermando che gli operai hanno estromesso tutti gli altri dirigenti. Chiaromonte, per il PCI, difende la proposta Foschi "già accettata dalla FLM". La segreteria della CGIL-CISL-UIL annuncia che se la FIAT intende di fatto espellere migliaia di lavoratori si andrà allo sciopero generale.
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