bandiera rossa

CHI NON HA MEMORIA NON HA FUTURO

COMUNISTI A CESENA

Tutto il male avevamo di fronte, tutto il bene avevamo nel cuore.
stella
 
 
 
rss
Ricevi gli articoli inseriti direttamente sul desktop
Mercoledė' 10 Settembre PDF Stampa E-mail
FATTI - FIAT 1980

I 37 giorni

Mercoledì' 10 Settembre, primo giorno

Rottura delle trattative a Torino.
Annibaldi annuncia che in giornata, al massimo domani, saranno aperte le procedure per 12/15.000 licenziamenti.
A Rivalta, al secondo turno, gli operai – già in sciopero per i ritmi – bloccano la fabbrica e fanno un corteo fino alla Indesit inneggiando a Danzica.
Alla Lancia di Chivasso il Consiglio di fabbrica proclama il blocco e il presidio dei cancelli.
A Mirafiori gli operai delle Carrozzerie, dopo la mensa, scendono in sciopero e bloccano i cancelli.
All'esecutivo della UIL, Raggerò Ravenna dichiara che è impossibile la difesa dello status quo nell'occupazione.
Incontrandosi con un redattore della Repubblica, Pierre Carniti afferma che l'apparato sindacale è conservatore, burocratico, quindi tende a esortare alle lotte frontali.
Invece la strada è quella di gestire lo 0,50 per cento perché questo permetterà di gestire una parte, sia pur piccola, dell'economia.

Giovedì 11 Settembre, secondo giorno

Tre ore di sciopero proclamate dalla FLM. con assemblea.
A Lingotto passa la proposta di prolungare lo sciopero fino alla fine del turno e di andare in corteo a Mirafiori.
Il "nazionale" Regazzi non è d'accordo e tenta maldestramente una contro-assemblea che naufraga sul nascere.
A Mirafiori ci va un grosso corteo.
Il secondo turno mantiene la forma di lotta delle 8 ore di sciopero.
A Rivalta, scioperi di 3 ore con assemblee nei settori; corteo in Meccanica, partecipazione eccezionale specie nella Verniciatura (oltre il 90 per cento partecipa al corteo).
A Mirafiori, primo turno, si decide lo sciopero di 8 ore.
Assemblea alla porta 5. Parlano quelli di Mirafiori e parlano quelli di Lingotto.
Angelo Caforio, dei 61 licenziati, lancia un appello a tutte le fabbriche italiane per l'immediata unità della lotta contro un attacco che non è solo alla classe operaia FIAT ma a tutta la classe operaia italiana. Secondo turno. Presse.
Si lavora mezz'ora, poi tutti in sciopero.
L'eccezionale partecipazione femminile dice già che le donne saranno tra le protagoniste assolute di questa lotta.
Un grande corteo. E qui appare Carlo Marx.
Al termine del corteo, quando si vanno a presidiare i cancelli, Marx sarà appeso a una porta.
Si riprodurrà, si moltiplicherà, riapparirà in piccoli quadri e in giganteschi teloni.
Fino alla fine, Marx sarà alle porte con la classe operaia in lotta.
Foschi incontra la FLM e poi la delegazione FIAT.
L'Unione industriali piemontese "scopre" che nell'area di Torino sono 15/16.000 i posti di lavoro vacanti.
Dalla Lombardia arriva la notizia che sono scese in lotta l'Autobianchi di Desio e la OM a Milano e a Broscia.
Da Mantova, l'annuncio di un grande corteo a Suzzara. Da Termoli, che la FIAT si è fermata per tutto il giorno.
Cosi' a Cassino e Termini Imerese.
Ferma a Modena la FIAT trattori.
Per la direzione del PCI Chiaromonte afferma che è accettabile la mobilità, purché sotto controllo sindacale e indirizzata alla difesa del lavoro.
Al festival bolognese dell'Unità, Lama dichiara che le proposte del sindacato consentivano un alleggerimento di manodopera superiore a quello chiesto dalla FIAT.
Il sindaco Novelli si dice convinto che esistono tutte le condizioni per trovare una via d'uscita.

 

 
< Prec.   Pros. >
SEO by Artio
 
 
 

Ultime Notizie
notizie
SITI AMICI SITI AMICI
arcoiris
arcoiris arcoiris
© 2008 CESENA, comunisti cesena, comunisti