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Mercoledė 24 Settembre PDF Stampa E-mail
FATTI - FIAT 1980

Mercoledì 24 Settembre, quindicesimo giorno

Assemblea con le forze politiche sulla pista a Mirafiori.
A un certo punto arriva anche un numeroso corteo da Lingotto.
Un delegato della Carrozzeria, Liberato Morcia, dice no alla mediazione Foschi per la Cassa integrazjone a 0 ore per tremesi.
Così Marchesane, del CdF Lingotto.
Poi tocca ai politici e spesso è contestazione.
L'esponente della DC (Garocchio) non riesce a parlare.
Fischi e slogan quando interviene Cicchitto, che appare decisamente un esponente del PSI al governo e non tanto la sinistra di quel partito.
In Marco Boato non si riconosce Lotta Continua ma il Partito Radicale, di cui è deputato: contestato duramente anche lui.
E siccome se ne esce con un: "Ma è questa la vostra democrazia?" la dose di fischi aumenta.
Seguiti invece con interesse gli interventi per il PCI (Minucci), per il PdUP (Castellina), per DP (Calamida), per la LCR (Caforio).
Stessa scena, più o meno, il pomeriggio.
Solo Boato rettifica: "Fischiate pure; questa è democrazia" e anche per lui c'è qualche applauso.
I lavoratori IVECO vanno alla Stampa, bloccano via Roma, reclamano una corretta informazione.
Organizzata dall'intercategoriale donne di Torino, manifestazione, la sera, a Rivalta.
Si sentono operatrici sindacali e operaie sulla condizione femminile, sulla donna in fabbrica, sulla famiglia e sulle istituzioni, su come organizzare le donne per la manifestazione di sciopero, domani.
Si decide lo striscione "A casa non si torna".
Spettacolo, con Franca Rame.
Nel corso della giornata, sempre a Rivalta, ci sono stati vari cortei, fino alla vicina Indesit e picchettaggi che hanno sbarrato l'entrata impiegati.
Il direttivo delle confederazioni decide per il 2 Ottobre lo sciopero generale nazionale di 4 ore.
La sera, il telegiornale accusa: tortissimo assenteismo all'Alfa-sud. Punte del 40 per cento a casa.
Un telegramma della direzione alla FLM. La FLM stigmatizza gli assenteisti.

Giovedì 25 Settembre, sedicesimo giorno

Sciopero generale nazionale dei metalmeccanici, generale di tutte le categorie in Piemonte.
Centomila manifestanti a Torino.
Le donne della FLM, del l'Intercategoriale, del movimento femminista hanno una vivacissima presenza.
Estremamente combattive le lavoratrici della linea CIPAS, cioè delle mense aziendali.
Ampia partecipazione dei giovani ma ancora debole quella del settore studentesco.
Mattina, anche se spesso interrotto da slogan per lo sciopero generale intercategoriale, per le 35 ore, per l'occupazione delle fabbriche può concludere senza eccessiva difficoltà.
Forti i fischi, più forti slogan quando prende la parola Carniti.
Le mani si alzano per chiedere che lo sciopero generale sia di 8 ore.
Chiude in fretta e furia, sotto la crescente contestazione, specie della base del PCI e degli operai della LCR.
Questi ultimi, appena Carniti è sceso ed è stata data l'indicazione di scioglimento del comizio, salgono sul palco e intonano, ripresi da molti lavoratori: "Né mobilità, né licenziamenti/occupiamo gli stabilimenti" e "Ci piace di più un governo in tuta blu".
A Napoli manifestazione del Centro-Sud. Parlano Pio Galli e un delegato di Mirafiori. Anche qui grossa partecipazione, caratterizzata dalla forte presenza dei disoccupati.
Sempre a Torino, al cinema Smeraldo, riunione del Consiglione di Mirafiori aperto alle altre situazioni.
Molto accesa la discussione.
Più interventi sottolineano che la proposta Foschi non può essere un punto di riferimento; che così com'è la trattativa è un bluff.
Si tratta di far pesare la forza operaia: viene fori riproposta l'occupazione delle fabbriche.
Morese tenta di dimostrare che non c'è contraddizione tra la proposta Foschi e la Cassa integrazione a rotazione.
Sabattini determina col suo intervento l'esito dell'assemblea, teorizzando che il rifiuto della mediazione Foschi porterebbe il sindacato all'isolamento: è necessario che, se rottura ci deve essere, sia la F IAT a operarla.
Viene cosi' votato a maggioranza un documento che vede nella proposta di Foschi – contestata dalla maggior parte degli interventi – una base accettabile di discussione e che riconferma "forme di lotta estreme" nel caso che la FIAT non accetti la mediazione (a proposito di Danzica, di trattativa pubblica e di comportamenti trasparenti: non solo questa mozione non sarà mai pubblicata ma è praticamente impossibile ritrovarne il testo integrale).
Sull'Unità appare un appello di operai della Lancia di Chivasso per il coinvolgimento di tutti i giovani nella lotta.
Sarà sottoscritto da altri CdF e avrà l'adesione di FGCI, FGSI, PdUP, DP, MLS, GIOC (giovani cattolici), LCR.
La stesura finale {vedi appendice} sarà frutto di un utile dibattito soprattutto tra i rappresentanti della FGCI e quelli della LCR.
A Roma, conferenza-stampa della FIAT. Annibaldi e Romiti affermano: chiedendo la mobilità esterna, chiediamo solo l'applicazione del contratto (vedi in appendice l'art. 4); se la FLM non ci sta, licenziamo.
Agnelli va da Cossiga.
Qualche ora prima, è partita una lettera di Agnelli ai dipendenti, per dimostrare la bontà della mobilità esterna
La commissione Lavoro della Camera in una mozione approva come base di accordo la proposta Foschi.
Votano a favore anche Boato (PR) e Gianni (PdUP).

 

 
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