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Venerdì 3 Ottobre, ventiquattresimo giorno
Continuano i presidi, numerosi, davanti alle fabbriche. Radio lotta, notiziario registrato e trasmesso da auto con trombe, da oggi, al centro di coordinamento FLM Mirafiori-Rivalta-Lingotto, annuncia che al Centro ricerche di Orbassano continua il presidio dello stabilimento. Alla Materferro, mentre proseguono il blocco, i lavoratori del primo turno organizzano una manifestazione nel quartiere di borgo San Paolo. La FLM organizza un presidio in via Garibaldi e a porta Palazzo, per spiegare alla popolazione la lotta dei lavoratori FIAT. Lucio Magri, per la direzione del PdUP, incontra i lavoratori davanti ad alcuni stabilimenti. Le direzioni di Chivasso e Cassino vengono ritirate dalla FIAT. A Termini Imerese viene denunciato il CdF. I direttori di tutti gli stabilimenti denunciano con nomi e cognomi i partecipanti ai presidi. Fine delle trattative separate Foschi-FIAT e Foschi-sindacato. Di nuovo tutti attorno allo stesso tavolo. La commissione Barattieri consegna a Bisaglia il piano auto: prevede l'esigenza di nuovi modelli, il decongestionamento del Nord a vantaggio di uno sviluppo nel Sud, la mobilità interna e quella esterna e la riduzione dell'assenteismo.
Sabato 4 Ottobre, venticinquesimo giorno
In tutti gli stabilimenti prosegue il presidio ai cancelli. Al centro di coordinamento FLM della porta 5 arrivano messaggi di solidarietà (tra gli altri quelli del nuovi sindacato Solidarnosc della FIAT polacca, di 8.000 delegati delle Comisiones obreras di Catalogna, della CGT e della CFT francesi e della Federazione sindacale europea). A Bruxelles e Waterloo i lavoratori belgi della FIAT scioperano per solidarietà e bloccano le vetture che Agnelli ha richiamato sul mercato italiano. In via Garibaldi e a porta Palazzo proseguono i presidi di informazione della città sulla lotta dei lavoratori FIAT. Anche a Orbassano presidio di informazione, al supermercato Conti. Presidi molto numerosi all'IVECO. A Lingotto, la sera, proiezione del film "Bronte" con la partecipazione di centinaia di abitanti del quartiere. A Chivasso, riunione del CdF con una delegazione comunale che si impegna a sottoporre alla Giunta una proposta per ridurre del 50 per cento il prezzo della refezione scolastica e dei nidi, per la gratuità della prescuola e del doposcuola, per dilazionare di 3 mesi il pagamento dei riscaldamenti, per stanziare un'altro fondo di solidarietà con i lavoratori in lotta, l'ATM e lo IACP si dichiarano disposti a confrontarsi con il sindacato per il rinvio delle bollette; l'ENEL e la SIP dichiarano che non possono decidere su scala torinese, che serve un'autorizzazione centrale da Roma. Grande partecipazione di operai e cittadini alle discussioni che si tengono per tutto il giorno alla porta 5. II coordinamento donne FLM, l'Intercategoriale CGIL-CISL-UIL, l'UDI, il Collettivo giuridico e il Bollettino donne cominciano la distribuzione di un appello firmato da Camilla Ravera, Camilla Cederna, Bianca Guidetti Serra, Natalia Aspesi, Lisa Foa, Franca Rame, Giovanna Marini, ecc. contro l'espulsione delle donne dalla fabbrica. Gli studenti del D'Azeglio e dell'ITIS Grugliasco convocano per lunedì alla Camera del lavoro un'assemblea di tutti i comitati studenteschi per organizzare la solidarietà. La FLM torinese chiede ai quotidiani di pubblicare gratuitamente degli annunci pubblicitari per rispondere alla pubblicità di Agnelli. Pajetta incontra gli operai del PCI allo Smeraldo. Dichiara che non andrà ai presidi "per impedire altre strumentalizzazioni". Vittorio Merloni dichiara all'Espresso di volere una seconda Repubblica "di tipo inglese" (cioè col re? Mah!), All'Alfasud la FLM chiede una più severa regolamentazione del sistema di visite fiscali.
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