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UOMINI E DONNE -
LIBERTINI
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Una domanda che Lucio si fece ancor prima della nascita del PRC e nella volontà di dare nuova linfa al movimento comunista in Italia. Una domanda che oggi dobbiamo saper raccogliere per poterle rispondere come fece lui alla fondazione del nuovo partito comunista. Del tutto spassionatamente possiamo affermare che non sono per nulla venute meno le formule di discrepanza abissale tra uno sviluppo economico fondato sull'accumulazione del profitto e la miseria di miliardi di persone che soffrono per la fame, le guerre e i soprusi di un mondo che si vorrebbe specchio edificante di una naturalità delle cose. Ci vorrebbero far dire continuamente: hic manebimus optime! Ma non è vero, non è vero soprattutto davanti ai, purtroppo, sempre più riusciti tentativi di narcotizzazione dei cerebri umani: con una telenovela, un reality show o qualche altra forma di ipnosi da massificazione merceologica e di decerebrazione costante. Restare comunisti, gridò Lucio Libertini al XX Congresso del PCI e concludeva il suo intervento con uno splendido volo di passione politica: "«So che siamo controcorrente, in una fase storica negativa, ma anche nella seconda parte degli anni '20 la fase storica era tremendamente negativa, e tuttavia, compagni e compagne, se un dito indica la luna solo gli sciocchi vedono il dito e non la luna. È la forza delle grandi idee e delle lotte sociali che muove la storia del mondo». Poco prima di morire, nell'Agosto del 1993, lavorava ancora alle tesi per il Congresso nazionale di Rifondazione Comunista e per la manifestazione che poi si sarebbe tenuta nel Settembre successivo a Roma: oltre 300.000 persone per contestare le politiche liberali e taglia salari e pensioni del governo e per riaffermare in campo la sinistra comunista e di classe. Lucio non potrà arrivare a quella manifestazione: una malattia incurabile lo bloccherà in questo cammino lungo che è stata la sua vita di socialista, di comunista, di uomo vicino ai bisogni dei lavoratori e del proletariato tutto. Lucio Libertini mi mancò allora e mi manca ancor di più oggi, tempo in cui la sinistra fa sempre più fatica a trovare unità e i comunisti a ricercare un sicuro cammino di lotte, troppo immersi in una mescolanza di culture che non può far altro che annichilire il conflitto tra le classi.
Marco Sferini
agosto 2004
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